Il Natale nel mondo

Aggiornamento: 2 gen


Il Natale è sicuramente la festa più attesa in tutto il mondo. Tutti noi non vediamo l’ora di addobbare l’albero e decorare le case con le luci, aprire i regali e celebrare, con la nostra famiglia, la nascita di Gesù. Ma siamo sicuri sia così dappertutto?

Ecco come si festeggia il Natale nelle varie parti del mondo.

EUROPA

Una festa importante nel continente europeo è il natale. Ci sono molte tradizioni natalizie e ogni paese ha le sue. La stagione natalizia in ogni paese inizia il 1° dicembre quando i calendari dell'avvento vengo regalati ai bambini per segnare il conto alla rovescia all'arrivo del 25 dicembre. In molti paesi sotto le feste le case vengono decorate con ghirlande, nastri rossi, pigne e quattro candele. In altri paesi le case vengono decorate con presepi e alberi di natale, i presepi sono addobbati con statuette di creta e luci, rappresentano la nascita di Gesù. Gli alberi veri o finti sono decorati con palline di vario colore, fatine, nastri e luci. Alcuni paesi festeggiano anche San Nicola che rende visita due volte all'anno il 4 e 6 dicembre, il primo giorno per controllare il comportamento dei bambini, il secondo invece per consegnarli dei doni. Altri paesi iniziano le feste natalizie il 24 dicembre con una grande cena con un antipasto di stuzzichini e drink e il piatto principale formato da pesce e frutti di mare. La cena è seguita dalla messa di mezzanotte, poi i bambini aspettano che babbo natale consegni i doni. La tradizione vuole che gli si lasci un bicchiere di latte pe biscotti. Il pranzo del 25 e del 26 dicembre varia da paese a paese una cosa rimane uguale lo squisito panettone.

NORD AMERICA

Negli Stati Uniti il Natale si festeggia secondo le tradizioni europee. L’albero di Natale realizzato nel Rockefeller Center è il simbolo del Natale americano: l’accensione dell’albero porta alla grande mela ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo. Viene acceso il mercoledì successivo al giorno del ringraziamento e rimane acceso fino al 7 gennaio. E’ alto oltre 25 metri, conta 45 mila lucie per puntale ha una stella di Swarowski. Nonostante possa sembrare un inutile spreco, si deve sapere che passate le feste natalizie, l’albero viene usato a scopi benefici, diventa legna per costruire dimore per i più bisognosi Altro simbolo made in USA è Santa Claus apparso per la prima volta di fronte al pubblico con le sembianze che oggi conosciamo grazie ad una pubblicità della Coca Cola proprio secondo la tradizione popolare il Mince pies, ovvero una trotina ripiena di frutta secca, sarebbe il cibo preferito di Babbo Natale. I festeggiamenti e le vacanze natalizie in America cominciano dopo il giorno del ringraziamento. In USA per la multietnicità dei suoi abitanti si festeggia il Natale secondo varie tradizioni. Il Natale qui è davvero bizzarro, esagerato e spettacolare. Per quanto riguarda addobbi e luminarie, ogni anno vengono addobbate più di 30 milioni di case e gli interni oltre al tradizionale abete vengono decorati con agrifoglio, vischio, stringhe di pop corn e caramelle e non possono mancare le tipiche calze appese al camino. Il pranzo natalizio negli USA ha come portata principale il tacchino mentre il dessert tradizionale è il Christmas pudding, che può nascondere al suo interno un oggetto, accompagnato con un bicchiere di Brandy, un tipo di liquore. A Natale, negli Stati Uniti è solito bere Eggnog, una bevanda al cui interno ci sono latte e uova e sulla superficie decorata con noce moscata cannella e altri tipi di spezie.

SUDAMERICA

Il natale in Sudamerica è una festa molto importante e si festeggia seguendo buona parte le tradizioni europee: cena di natale, albero e presepe . le decorazioni principali sono vischio e agrifoglio e come in Europa la tradizione vuole che babbo natale porti i regali con la sua slitta trainata dalle renne.

C i sono alcune importanti differenze.

Innanzitutto, quando in Europa è inverno,in Sudamerica è estate e molti decidono di festeggiare il natale in spiaggia.

Oltre a questo in Sudamerica il natale coincide con il periodo dei raccolti ed è un'occasione per ringraziare il padre terra.

In Sudamerica però ad esempio l'albero non è un importante ricorrenza a differenza del presepe che è una tradizione irrinunciabile.

In Argentina, come nella tradizione ispanica ,i regali un tempo erano consegnati il 6 gennaio ma tutt'oggi si scambiano il giorno stesso di natale.

il natale cade d'estate qui e perciò non c'è neve, ma oltre all'assenza di questo simbolo molto sentito in Europa, manca anche l'abete. L'albero infatti non cresce e perciò la gente addobba le palme con le tradizionali decorazioni natalizie.

un dolce natalizio tipico dell'argentina è la rosea de los reye, una ciambella con all'interno uova sode e piccole bambole.

in brasile invece c'è una crocevia di culture tra le quali prevale quella brasiliana.

molti culti religiosi si uniscono tra di loro legando tradizioni africane e cristiane. molto importante è il natale a Gramado che dura dal 18 dicembre all'11 gennaio. Qua le tradizioni sono molto simili a quelle europee tranne per il fatto che è estate e quindi non c'è neve ma bensì c'è il sole.al centro della città c'è un grande albero illuminato. i babbi natale che rendono felici i bambini nonostante le alte temperature sono vestiti allo stesso modo dei babbi natale in Europa. Il 24 dicembre si festeggia la “navitatem” nonché un grande musical dove alla fine vi sono molti effetti speciali e fuochi d'artificio.

in Messico invece i regali vengono consegnati il giorno dell'epifania e vo è un importante gioco, la “pinatas”, molto simile alla pignatta europea, dove i bambini colpiscono dei vasi di terracotta al cui interno vi sono caramelle e altri dolci.

Il pranzo in Sudamerica segue le tradizioni ispaniche.

in Colombia come in Messico un piatto tipico sono i “tamales”, ovvero bucce di mais ripiene di maiale che vengono accompagnate da varie verdure e riso.

vicino “bogotà” un piatto tipico è l' ”ajiaco” ,una zuppa di pollo accompagnata da circa 4 tipi diversi di patate e panna.

In argentina un piatto tipico è la “parilla” nonché una grigliata di carne e antipasti chiamati empanadas “saltenas”, nonché dei fagottini di carne

a forma di mezzaluna.

il natale è molto importante e sentito poiché grazie ai suoi colori festivi e alle allegre canzoni riesce a far dimenticare i problemi nelle zone povere: fame, assenza di strutture sanitarie, pochi diritti e discriminazioni.

AFRICA

Nel continente africano il Natale si festeggia in maniera differente rispetto ai Paesi dell’Occidente, sebbene talvolta vi siano comunità cristiane che mantengono le stesse usanze occidentali. Di fatto, in Africa esistono centinaia di culture diverse, ognuna con proprie usanze e abitudini. Ciò si riflette anche, quindi, sulle celebrazioni natalizie. Per esempio, in Africa esistono numerose lingue e dialetti e, per questo, il modo di augurare il Natale cambia di Paese in Paese. Se la forma cambia, il significato resta lo stesso.

• In eritreo e in tigrino, buon Natale si dice Rehus-Beal-Ledeats.

• In Zimbabwe, il Natale si chiama Kisimusi.

• In afrikaans, buon Natale si dice Gesëende Kersfees.

Sono piuttosto numerose le comunità cristiane presenti in Africa. Nel 2018, una ricerca del “Center for the Study of Global Christianity” ha mostrato che ci sono circa 631 milioni di cristiani che vivono in Africa, più di qualsiasi altro continente. Infatti, il cristianesimo costituisce la religione principale in Africa meridionale, orientale e centrale, mentre in Africa occidentale sono coinvolti solo Liberia, Ghana, Capo Verde. In Paesi come Nigeria, Burkina Faso e Costa D’Avorio ha comunque una forte presenza, poiché rappresenta la religione di metà popolazione. In Nordafrica, infine, il cristianesimo è poco professato, eccezione fatta per l’Egitto.

Per quanto riguarda i Paesi africani musulmani, il Natale è ancora riconosciuto come una celebrazione secolare. Nella nazione del Senegal dell’Africa occidentale, l’Islam è la religione principale; e tuttavia il Natale è designato come festa nazionale insieme alla Pasqua, alla fine del Ramadan e al compleanno del Profeta Maometto…

Nonostante sia presente questa grande varietà di culture e popolazioni, vi sono generalmente alcune tradizioni comuni:

• di solito, il Natale in Africa coincide con il periodo della raccolta del cacao. Quindi, in molti Paesi africani non si festeggia il 25 dicembre ma il 7 gennaio, secondo il rito della Chiesa copta ortodossa;

• andare in Chiesa è d’obbligo. Le cerimonie consistono in canti natalizi, giochi di natività, spettacoli di danza. Soprattutto i bambini ballano, cantano e suonano strumenti tradizionali o fatti in casa. Le chiese stesse organizzano sfilate, nelle quali spesso viene donato cibo alle famiglie affamate;

• tra le decorazioni comuni, l’albero è sicuramente importante. Poiché, date le diverse condizioni climatiche, è difficile reperire gli abeti e i pini che troviamo in Europa e in America del Nord, gli alberi di Natale vengono sostituiti da alternative sintetiche o native, come le palme;

• il pranzo o la cena di Natale è una parte fondamentale del rito festivo. A seconda del posto, possiamo trovare pietanze come: zuppa di pane e carne, arrosto di capra, riso e pasta di patate, stufato di pollo, tacchino arrosto, maialino da latte, uva passa, verdure;

• in Africa, il Natale non è una festa commerciale e, dunque, non vi è l’usanza di acquistare e fare regali. Infatti, il concetto del Natale si basa più sulla celebrazione religiosa della nascita di Gesù che sul dono. In ogni caso, il regalo più comune acquistato in questo periodo sono i vestiti nuovi da indossare in Chiesa.

Sebbene, secondo la tradizione cristiana, il Natale commemora la nascita di Gesù, in molti paesi africani, simboleggia la nascita del dio africano Ra (Osiride), giorno considerato anche solstizio d’inverno in alcune località.

Ecco alcuni dei principali Paesi che si differenziano per particolari usanze:

• in Sudafrica, il Natale è celebrato durante la stagione estiva ed è influenzato dalle tradizioni britanniche. Evento ricorrente è il tradizionale barbecue(braai) tenuto da molte famiglie. Invece, un modo popolare per trascorrere la vigilia di Natale è prendere parte a un evento "canti natalizi a lume di candela", dove I sudafricani si riuniscono in gruppi per cantare i salmi natalizi;

• in Etiopia, il 7 gennaio si celebra il Genna, nome che indica il Santo Natale della Chiesa etiope. La celebrazione è particolarmente sentita con un servizio liturgico che inizia la sera della vigilia e si protrae ininterrottamente fino alla mattina del giorno successivo. Al termine, i sacerdoti seguiti dai fedeli si radunano sul bordo della chiesa di Biete Maryam a Lalibela, proclamando la venuta del Messia;

• in Uganda, il nome corretto per il Natale è Sekukkulu. Nelle città ugandesi, ci sono spettacoli di danza e canto, gare e partite di calcio. La sera vengono organizzate grandi cene, soprattutto per i poveri che non possono permettersi molti pasti nella vita quotidiana. È interessante notare che i bambini dell'Uganda non credono a Babbo Natale, motivo per cui non si aspettano mai regali. Le persone che vivono nelle zone rurali fanno del loro meglio con le risorse disponibili come cibo ed elettricità per partecipare alla celebrazione del Natale.

ASIA

Nel grande continente asiatico il Natale non è tra le feste più importanti, eppure, anche se con minore enfasi rispetto ai paesi occidentali, viene festeggiato. Il Natale in Asia si celebra come una festa religiosa nei paesi in cui è forte la presenza di cristiani o come festa commerciale nei paesi influenzati dallo stile di vita americano.

Il Natale è celebrato con vigore nelle Filippine dove il cristianesimo è predominante. Le famiglie celebrano la festa insieme a casa, e le decorazioni pubbliche spesso contengono simboli tipici della religione cristiana.

A Singapore le persone ospitano feste private o affittano pub o ristoranti per organizzare cene e raduni speciali.

La popolazione della Corea del Sud è perlopiù cristiana, perciò il giorno di Natale si festeggia ed è celebrato come una festa pubblica. Il denaro viene dato in regalo e i ponti sul fiume Han a Seoul sono illuminati. In Corea del Sud Babbo Natale può essere vestito di blu invece che di rosso.

In India, nonostante solo il 2% della popolazione è cristiana, si festeggia il Natale Per l'occasione si organizzano feste in spiaggia, si partecipa alla messa di mezzanotte.

In Cina le celebrazioni natalizie tendono ad essere affari privati tra famiglie e amici. Gli hotel che si rivolgono principalmente agli ospiti occidentali saranno decorati.

Nonostante le tante differenze i piatti tipici del Natale in Asia sono: I DUMPLINGS, ravioli cinesi, come primo piatto; ANATRA, VERDURE SALATE IN AGRODOLCE, come secondi piatti; e come dolce la MOONCAKE.

OCEANIA

Il Natale in Australia è molto diverso a quello a cui siamo abituati in Europa, perché trovandosi nell’emisfero sud la stagione estiva entra in concomitanza con le feste natalizie. Qualcuno potrebbe osservare che Natale al caldo non sia un vero Natale…può anche essere vero, ma vi assicuriamo che celebrarlo in pantaloncini e maglietta non è poi tanto male. Gli australiani di solito si riuniscono con familiari e amici per il tradizionale barbecue sulla spiaggia oppure optano per un picnic in uno dei numerosi parchi e svolgono attività all’aria aperta oppure giocano a cricket. Molto differente è anche il pranzo natalizio: la portata principale è il tacchino mentre il dessert tradizionale è il Christmas pudding che può nascondere al suo interno un oggetto. Per gli addobbi viene utilizzato il Christmas Bush, una pianta nativa australiana che produce fiori rossi e quindi molto simile all’agrifoglio. Durante il periodo natalizio così come in Europa vi sono numerosi eventi: durante la vigilia di natale le persone si riuniscono in un luogo prestabilito portando ognuno la propria candela e cantando insieme le canzoni natalizie più popolari. Tra il 26 e il 31 dicembre vi è un evento sportivo molto famoso che è la Rolex Sidney Hobart Yacht Race ed è una regata di oltre 1,1 chilometri. Il 26 dicembre è anche il giorno dei grandi saldi, infatti dalle 5 del mattino la gente si prepara di fronte alle vetrine dei negozi per accaparrarsi a suon di spintoni l’oggetto del desiderio.

Alla fine, non importa dove o come, con quale cibo, abito, decorazione, credenza, lingua, cultura, usanza si celebri il Natale. L’ importante è riunirsi con le persone a cui vogliamo bene e ridere, cantare, ballare, giocare, stare bene ed essere felici tutti insieme. Per questo, auguri di Buon Natale da ogni parte del mondo!!

Gli alunni della 2^A



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