VOLGIAMO LO SGUARDO SUL NOSTRO PASSATO



L’educazione civica sta gradualmente assumendo all’interno dei programmi didattici di ogni istituto comprensivo un ruolo di assoluta importanza. A dimostrazione di ciò è doveroso far riferimento alle numerose attività che il Liceo Scientifico di Ferrandina sta svolgendo durante l’anno scolastico 2021-22. Dopo aver prestato attenzione a tematiche quali la tutela dell’ambiente e la legalità, con un costante occhio di riguardo nei confronti del territorio di appartenenza, vale a dire la Basilicata, era giunto il momento di conoscere questo territorio e di comprendere la storia e gli eventi che hanno caratterizzato il recente passato della Lucania ed in particolar modo di Ferrandina. Tutto ciò è stato alla base dell’incontro, tra studenti e docenti del suddetto istituto comprensivo e Rocco Bellebuono, autore del libro “Delitti innocenti”, tenutosi presso il convento di Santa Chiara (Ferrandina). Il contesto storico sul quale è stata concentrata l’attenzione in seno al suddetto incontro si estende dal 1921 al 1945, il cosiddetto “ventennio fascista”, periodo in cui si registrano diversi avvenimenti, più o meno inaspettati, che testimoniano la reazione avuta da una piccola comunità, come può essere considerata Ferrandina, dinanzi a situazioni politiche e sociali di portata internazionale. In un’Italia sempre più tendente all’adesione alle ideologie fasciste, la Basilicata e soprattutto Ferrandina si orientano in verso contrario,vi è la diffusione del socialismo e conseguentemente un’ossessionata volontà di perseguire una sorta di “caccia ai fascisti”. Quest’ultimo fattore è ciò che assume il ruolo di causa preponderante dei due scioccanti delitti aventi luogo proprio nell’ormai esplicito contesto geopolitico, vale a dire gli omicidi di Montefinese e Caputi, sui quali incombe ancora oggi un alone di mistero e omertà. L’apparato economico meridionale si fondava quasi esclusivamente sull’agricoltura, la quale necessitava fortemente un ingente impiego di manodopera, prevalentemente maschile. In seno allo scoppio delle due guerre mondiali del XX secolo, gli uomini furono costretti ad abbandonare i campi per prestare servizio militare. Conseguentemente il vuoto lasciato doveva essere necessariamente colmato. In un’epoca in cui la figura femminile era ancora vittima di una considerazione inferiore all’uomo, la donna colmò il vuoto lasciato dagli uomini in diversi contesti, dal lavoro agricolo sino al tenere in mano le redini di intere famiglie. Dunque la donna si pose sullo stesso piano sociale dell’uomo, senza alcuna distinzione. Si verificò in maniera del tutto spontanea, naturale e necessaria un evento così tanto disperatamente desiderato in epoca contemporanea e che ancora fatica a realizzarsi in maniera totale. Tutti questi fattori esplicitano il valore che possono assumere occasioni come queste nell’interiorità di uno studente. Contestualizzare nel particolare, dunque in aree geografiche ristrette e vicine, avvenimenti come il fascismo ed il conflitto mondiale che hanno avuto una portata internazionale, non può che essere funzionale nel riconoscere effetti che a loro volta diventano cause caratterizzanti della società contemporanea.


Giuseppe Ambruso, 5^A

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